Breve storia di Firenze - Viaggi e vacanze a Firenze

La storia di Firenze comincia con gli etruschi, i quali proveniendo dall’Asia si stabilirono nella zona dove sorge l’odierna città. Le prime testimonianze di questa civiltà risalgono al IX sec. a.C.
Nel Museo Archeologico di Firenze sono tuttora conservate bellissime collezioni di arte etrusca.
Solo nel 395 la civiltà etrusca fu sottomessa definitivamente all’influenza romana, perdendo i connotati peculiari della cultura originaria. Durante le campagne di colonizzazione operate da Silla, i romani fondarono a Firenze il municipio Florentia, sui resti di un antico insediamento etrusco, ponendovi la base per un luogo di rifugio e riposo per i veterani. Con la definitiva sconfitta degli etruschi e l’affermarsi della supremazia romana, grazie alla sua fortunata posizione sulla via Cassia e sul fiume Arno, la città divenne sempre più importante come centro di comunicazione e di commercio per le ricche colture agricole della zona circostante.
In seguito Firenze divenne sede vescovile. La città, dopo la resistenza agli ostrogoti e la resa a Totila, re dei goti, entrò a far parte del ducato di Lucca sotto i longobardi. Solo con l’avvento di Carlo Magno riacquistò prestigio e indipendenza, divenendo una contea. Lotario I ne fece un nuovo feudo riunendo i territori fiorentini con quelli di Fiesole.
Successivamente, Firenze ottenne l’autonomia comunale dalla contessa Matilde di Canossa, a fianco della quale si era schierata la città all’epoca delle lotte per le investiture. In seguito alla morte di Matilde di Canossa, a partire dal 1138, Firenze fu retta da un regime consolare.
Fu poi la volta della celeberrima famiglia de’ Medici la quale detenne il potere in Firenze dal 1434 al 1743.
Unita al Regno di Sardegna, Firenze divenne cinque anni dopo capitale d’Italia. Solo con la riunificazione completa della penisola, nel 1871, Firenze perse il ruolo di capitale, destinato a Roma.